Silvana Baroni

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Mi sono dedicata prima alle perle di sapienza e di poesia, che può elargire solo chi ha vissuto e vive, guardando a viso aperto dentro ogni increspatura e ogni risonanza dell'esperienza. Acutezza, ironia, capacità di osservare ombre e luci, leggerezza arguta, desiderio di certezze scavano nelle dimore del passato e del presente, cercando l'irradiarsi di una piccola verità e facendone, poi, sigillo (etico) e nutrimento. Ogni aforisma è frutto pieno, maturo, è un'illuminazione, che cambia la prospettiva, spingendo chi legge a rimettersi in gioco, ad avere il coraggio e l'allegria di non abitare solo le superfici del mondo. "Il bianco, il nero, il grigio"- e tutte le sfumature comprese - è ritemprante come l'ascolto di una sinfonia, come il perdersi di fronte ad una fiammeggiante bellezza, come assistere alla decantazione della realtà nel gioco rassicurante e aperto di mille rifrazioni. Tutto può ricominciare da lì, da quel punto di concretezza e di fuga.

"Chi ama volare non ama essere preso per mano ", ma "perdersi per mano", mentre " cambia il tempo da una nuvola all'altra ". Sei un' "accanita ribelle", che ama il gusto un pò aspro dell'esplorazione dell'ignoto senza tutele, senza protezioni, senza, soprattutto, la difesa dei pre-giudizi. Ami pure, però, il gusto dolce dell'abbandono ai gorgheggi delle nuove vite, della resa al silenzio del perdono, della sapienza nel governo del tempo. " Perdersi per mano " è un libro coraggioso, pieno di pietà e di verità, di incanto e di patimento. Il pensiero è sempre desto, sempre teso a (rac)cogliere nelle figure del mondo - bellissima la "ragazza succinta " che " sovverte l'archivio " - quel calore intimo, che è tregua, è pausa nell'azzardo continuo della vita e della poesia. Cosa dire della " testa a salotto " ? Mi ha felicemente stordito. Tutte le tue opere, cara Silvana, sono un dono d'aria, di freschezza, di forza luminosa.

merys Rizzo