Silvana Baroni

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Commento di De Masi

“Gli uomini al tempo d’oggi di brevità son vaghi” diceva già nel 1305 Bartolomeo da San Concordio nel suo Ammaestramenti degli antichi. A questa vaghezza corrisponde oggi il twitter, rapido da scrivere, leggere e pensare. Opposto, dunque, all’aforisma: lampante all’apparenza ma bisognoso di riflessione sia per essere concepito, sia per essere sorseggiato e goduto.
Se il twitter è permissivo e populista, aspirando a collegare persino l’ignorante con l’ignorante, siano pure entrambi privi di arguzia, l’aforisma è élitario e intransigente, esigendo cultura o almeno erudizione sia in chi lo compone, sia in chi lo legge. E da entrambi pretende perfidia, prudenza, saggezza, perspicacia, ironia, rancore. L’aforisma, insomma, è per sacerdoti veggenti che ad esso totalmente si dedicano, e per amanti iniziati che ad esso totalmente si affidano.
..... continua

Commento di Luigi Celi su Le quinte le frasche le dune di Silvana Baroni

alta la vetta
ed io il mulo
che ancora va montando
verso l’eco del suo raglio
ho mal di vivere
e mal di denti
siedo all’ombra di San Pietro
sotto l’arcata dentale del Bernini

Questi due brevi componimenti sono le due poesie iniziali de Le quinte le frasche le dune di Silvana Baroni, silloge accompagnata dai disegni dell’autrice (Robin edizioni – To – 2016).
Il 10 novembre, alla Biblioteca Mandela, organizzata da Roberto Piperno, se ne è tenuta la presentazione ..... continua


Commento di Donato Di Stasi

Silvana Baroni ha composto un libro fatto di sguardi che scorticano la superficie della realtà, scrutano, sezionano, fissano di sbieco, afferrano di sguincio. Mettere a nudo la vita è quanto con impietosa franchezza avviene nei suoi versi, dettati da una forza primaria, morale e spirituale, che è impossibile attribuire a un carattere fortuito di scrittura. ..... continua


Perdersi  per mano - Tracce, Pescara, 2012

Mente accesa che vivendosi ricorda lune di sentimento. E’questo il tratto più forte ed inquietante dell’ultima raccolta poetica di Silvana Baroni, voce alta, corposa e scontrosa, che ora  pubblica per le edizioni Tracce. Geometrie dell’anima, segni di una crisi, raccordi tra antico e moderno, ma soprattutto tessere ermeneutiche di una sinestesia creativa, volta a catturare e colorare i suoni delle parole. ..... continua

Paolo Carlucci 


Perdersi per mano, Pescara, Edizioni Tracce, 2012

Dissonanze armoniose, strappi carezzevoli, ossimori sublimanti, agoni subliminali e deliziosi, ininterrotti nonsense tra anima e lessico – infiorano e connotano forse da sempre la poesia di Silvana Baroni (che è anche artista di talento, nonché peritissimo medico psicoanalista), capace egualmente di decollare in grande, ardimentosa tangenza d’ispirazione (memorabile l’Ultimamente del 2001), ... continua

Plinio Perilli

(in uscita sul prossimo numero della rivista internazionale “Gradiva”)


Il bianco, il nero, il grigio, Ed. Joker, Novi Ligure, 2011

Gli aforismi di Silvana Baroni hanno un che di saltellante e festoso. Sarà forse anche per la grazia dei disegni che li accompagnano e conferiscono loro mobilità e varietà. Sono punte delicate, il che sembra un po’ una contraddizione, ma in realtà no. Essi hanno probabilmente un intrinseco scopo curativo, rifacendosi in questo, ma senza pedanteria, alla tradizione nobile del genere aforistico, da Ippocrate a Santorio a Umberto Saba fino ai recenti esempi psicoanalitici di Davide Lopez e di Cesare Viviani. ... continua

Gino Ruozzi


Il bianco, il nero, il grigio

Per riassumere: più di duecento aforismi (208) e una ventina (23) di vignette riferite ad altrettanti aforismi. Le forme grafiche: assai fluide, veloci, spiritose, aeree.
 Anch’esse svelano non poco dell’estro dell’autrice: l’arguzia, la vivacità, la mobilità, l’umorismo. I segni sono come fili che si ingarbugliano e si sciolgono liberi nell’aria. Ammiccano stralunati, con tanto bianco intorno. Un po’ beffardi, un po’ ilari, furbi bambini scaltriti. Comunque fanno allegria.
Anche dagli aforismi parecchio ci viene a suggerire un carattere, una personalità, una visione della vita. Dire filosofia, sarebbe dir troppo. Comunque: un piglio deciso. sarebbe ... continua

Roberto Pagan


Il Bianco, il Nero, il Grigio

La tradizione vuole che gli aforismi abbiano origine filosofico scientifica. Aforismós, nella lingua di quei filosofi greci che lo hanno inventato, era rapida definizione, sentenza, risultato sintetico di linguaggio e pensiero. I frammenti eraclitei avevano un carattere in certo senso aforistico: “Tutto scorre”; “Negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo, siamo e non siamo”; o altrove: “è difficile combattere contro il desiderio: ciò che vuole, infatti, lo compra pagandolo con l’anima”.
Ippocrate (460-380 a.C.), medico e patriarca della medicina, ... continua

Luigi Celi


ULTIMAMENTE - Fermenti ed. 2001

L’estroso e concretissimo, raziocinante e gnomico - guizzo lirico della Baroni, introduce semmai, come accanita e decisiva variante, la categoria creativa, non meno che psicoanalitica, dell’Io indiviso, su cui probabilmente caricare, strutturare, la monologante, febbrile e loica architettura del libro.
Silvana, per sua fortuna, urla le sue fantasie con più ironica, salvifica leggerezza, dipana il suo groviglio arioso come l’eutanasia problematica ma rallegrante d’un caleidoscopio emotivo, la frantumazione prismatica e policromatica d’un bianco raggio di coscienza.
L’Amore, certo, attraversa, taglia e affranca, con esiti di grande ... continua

Plinio Perilli


Nel circo delle stanze Fermenti ed. 2006

NAUFRAGI: ESTERNO GIORNO, INTERNO NOTTE

Silvana Baroni si distingue dagli avventori più o meno casuali delle Patrie Lettere, avendo coltivato nel profondo l’ambizione di scrivere qualcosa di diverso, per questo se ne sta col muso rivolto a terra e non teme di sporcarsi con gli eventi, con la lordura del presente, in apparenza magnifico e progressivo; per questo ha composto un libro fatto di sguardi che scorticano la superficie televisiva della realtà, scrutano, sezionano, fissano di sbieco, afferrano di sguincio le cose. Mettere a nudo la vita è ... continua

Donato Di Stasi


Nel circo delle stanze,Fermenti edizioni, 2006

Il circo di cui dice il titolo è al tempo stesso un circuito spaziale, un tracciato esistenziale e abitativo, da appartamento, da strada, da ospedale, e un’allusione meta-archeologica alla forma metrica della stanza intesa come componimento. Parafrasando il Poliziano, potremmo anche scapricciarci a pensare a uno stravolgimento del tipo Stanze per il circo, viste le abbondanti presenze zoologiche, perlopiù di stazza minima o media che guizzano per le pagine del libro. La distinzione tra misura versale ... continua

Mario Lunetta


Nel circo delle stanze

Una sorta di long and winding road – “ La miglior fuga è camminare camminare camminare... sorpassare le formiche che muoiono” Non accade tutti i giorni che uno possa incrociare un volto nuovo denso irrigato di vita o incontrare un verso che navighi solitario nella ciurma indefinita e indistinta dei versi e farlo subito proprio ingoiarlo nell’istante assumerlo come momento di verità confrontandolo accuratamente con la propria esperienza. Accadono tuttavia ... continua

Biagio Propato


Nel circo delle stanze

La qualità decisamente alta della poesia di Baroni era già evidente nel libro Il tallone d’Achille di una donna, edito da Fermenti nel 2002. Vi si possono leggere testi eccellenti, come quelli a pagg. 32, 33, 49. Da un verticalismo e strettezza d’impianto Baroni passa nell’ultimo libro, sempre edito da Fermenti nel 2006 e intitolato Nel circo delle stanze, all’occupazione quasi intera della pagina. Ripensando alla produzione di humour graphic, agli scritti di satira e costume dell’autrice, potremmo dire che solo l’umorismo può viaggiare nell’immensità. Quest’ultimo lavoro però è di tutt’altro genere e a motivi non certo tipografici, va riconosciuto ... continua

Cristina Annino


Il Tallone d’Achille d’una donna Fermenti ed. - 2002

La vera ambizione di un poeta è diventare un “classico”. Cioè raggiungere un “equilibrio“strutturale all’interno di una composizione poetica. Non conta tanto il modo con cui questo equilibrio si raggiunga, purché alla fine della scrittura ci sia la misteriosa e auspicata armonia. Ovviamente essendo un poeta, Silvana Baroni non si sottrae a questa impresa pitagorica, anzi si trova ogni volta a imprimere sulla materia poematica, le impronte del suo carattere intellettuale. Come? Attraverso la convergenza delle componenti della sua “poiesis“: razionalità, percezione, intuizione, sentimento. Nel suo cantiere si trovano ... continua

Vito Riviello


Da una lettera di Luca Canali a Giorgio dell’Arti - 3 nov. 1990

…Silvana Baroni scrive aforismi di una crudezza tacitiana, di una perfidia marzialiana, e li incide ulteriormente con segno grafico significante. Ardita funambula di asimmetrie, ossimori, paradossi, apre a prospettive disarmanti, cambia senso all’ovvio, ravviva la norma in una schermaglia ludico-concettuale che redime e rinnova.
Pensiero classico il suo e al contempo moderno per quell’alzare il velo da ogni fingimento.
E poi la grafica, che io ritengo straordinaria, di prim’ordine e suscettibile di molti impieghi e sviluppi.

Luca Canali

 

Dalla presentazione di Achille Tartaro  del “Il circo delle stanze” , presso la sala mostre della Biblioteca Alessandrina- Università La Sapienza

Non si tratta di una raccolta di poesie ma un poema: poesia-azione, azione scenico-poetica; di una attenta lettura del mondo, per amore appassionato del mondo.
Una intensa razionalità imbeve tutto il libro ma si allaccia e si combina a un flusso ininterrotto di emozioni e sensazioni, lasciate fluire per ardente accettazione della realtà.
Emozioni che mai prendono il sopravvento ma costruiscono un arazzo compositivo, una trama visiva sintattico-fibrosa, una sceneggiatura che va costruendosi via via per flusso libero, senza schemi preordinati.
Razionalità quindi che si fa cuneo d’osservazione spietata, ma anche scivolo su traiettorie eccentriche in una sequenza filmica che appassiona, e a volte ipnotizza.
Sempre con stile compositivo ardito, e una sapienza che si compone in cifra compositiva originalissima.

Achille Tartaro


Mi sono dedicata prima alle perle di sapienza e di poesia, che può elargire solo chi ha vissuto e vive, guardando a viso aperto dentro ogni increspatura e ogni risonanza dell'esperienza. Acutezza, ironia, capacità di osservare ombre e luci, leggerezza arguta, desiderio di certezze scavano nelle dimore del passato e del presente, cercando l'irradiarsi di una piccola verità e facendone, poi, sigillo (etico) e nutrimento. Ogni aforisma è frutto pieno, maturo, è un'illuminazione, che cambia la prospettiva, spingendo chi legge a rimettersi in gioco, ad avere il coraggio e l'allegria di non abitare solo le superfici del mondo. "Il bianco, il nero, il grigio"- e tutte le sfumature ... continua

merys Rizzo


Carlo Muscetta


Forma Mentis - Forma Fluens. Giornata dedicata alle lingue. Efim Talapan e Silvana Baroni. Presso Biblioteca Rispoli Roma 11/2012

Aforismi Liquidi Fosforescenti

Silvana Baroni ha un linguaggio chiaro, trasparente, raffigura silhouette capaci di rispecchiare stati d’animo in sinergia con la parola scritta. Cattura, seduce, gioca, ci lega senza mai togliere la libertà. Percorre i selciati della mente, ritorna, sposta lo sguardo, stuzzica, inventa, interagisce con lo sfondo interno e esterno, incide un segno nel foglio bianco, scrive disegnando la nudità delle parole a tinte forti, oppure lascia tutto in bianco in nero. Ci invita ad un gioco raffinato dove pensiero e immaginazione hanno per complice l’eclettismo. ... continua

Therezinha Teixeira de Siqueira