Silvana Baroni

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L’arte complessa di Silvana Baroni

Le opere esposte alla Galerie Satellite di Parigi, ci mostrano quindi personaggi misteriosi, profili, forme non definite, quasi un paesaggio spesso surreale che l’artista rimanda a colui che guarda mediante un lavoro lungo e complesso, in cui l’impiego della fotografia e dei colori insieme, sostiene l’immaginazione, resa piĆ¹ complicata dalla scrittura.
Tutto questo non produce soltanto un testo, ma, direi, una tessitura che si potrebbe guardare anche da lontano mediante il colore e attraverso la grafia degli aforismi. Se ci si avvicina, allora si penetra nello spazio spesso apparentemente ristretto dell’opera, e ci si render conto invece, che il mondo che Silvana Baroni ci racconta un mondo enorme, il mondo del sogno e perfino dell’incubo.
Si tratta, in Silvana Baroni, di un’arte che adopera i risultati dell’arte astratta ma che recupera anche un certo surrealismo a suo modo, e che, come hanno detto, non lontano dalla poesia visuale mediante quello scrivere che tuttavia non si mescola all’immagine ma ne resta al di fuori, circondandola o sottolineandola, con parole che rischiano talvolta di uscire dai limiti fisici dell’inquadratura per continuare sui muri della galleria o in qualsiasi altro spazio sfuggire.
Le massime di Baroni, sono spesso amaramente ironiche e provocano un pensoso sorriso.
Esse rendono ogni opera un’opera aperta, non soltanto per colui che guarda, ma perch ci sentiamo in presenza di qualcosa che si muove nello spazio per recarsi altrove, non si sa dove.
Gli aforismi di Baroni, che seguono lo stile di Marziale il cui mordente, negli Epigrammi, ha fatto di questo poeta latino il prototipo della satira, hanno a volte la stessa crudelt di alcune Maximes di La Rochefoucauld.
I lavori di Silvana Baroni ci fanno pensare all’amore, alla vita, alla morte. Nell’artista, il moralismo testimonianza del pensiero di un essere umano che ha sofferto, l’umorismo denota che le sofferenze sono state superate dall’intelligenza.
Roma-Parigi 2010

Paolo Guzzi