Silvana Baroni

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Dell’unità ineluttabile come individuazione

Il tutto (che è l’uno primario) può essere diviso in parti (ognuna delle quali è sempre un uno), che sono in relazione fra loro formando ordini semplici o complessi (ognuno dei quali è ancora un uno), i quali possono provocare-suscitare negli osservatori diverse percezioni d’armonia (ognuna delle quali è sempre un uno)…La definizione dell’entità sembra essere l’enigma che il lavoro di Silvana Baroni ci propone, con il quale ci sollecita ad interrogarci sull’unità costitutiva del nostro stesso percepire e sulle formazioni complesse che ne possono essere realizzate, dimostrandoci la possibilità di percorrere l’infinito usando e ponendo in atto un quanto finito e minimale di forma, assunto come parte-unità primaria del comporre e come archetipo dell’unità-individualità. E quante sollecitazioni ideative quelle catene-formazioni di unità possono connotare!! Collettivi di umani, di emozioni, di pensieri, di tempi, di determinazioni, di azioni…di Esseri vari dell’Universo in Atto si animano e si rendono presenti sulle tele di Silvana, evidenziando la centralità e la ricchezza non tanto dell’essere in sé, quanto piuttosto dell’essere in relazione, proprio laddove quella rappresentazione reiterata dell’unità sembra anche proporre una celebrazione dell’individualità o, se si vuole, una affermazione della necessità di definizione dell’unità-soggetto. Queste unità-soggetto estetiche-simboliche interagiscono fra loro secondo leggi ordinatrici mutevoli e varie, potenzialmente infinite, delle quali Silvana esplora e seziona le possibilità attualizzandole nella materia delle tele, che divengono segno, trascrizione, espressione (mediata attraverso le leggi costitutive assunte a base dell’operare) delle armonie del suo animo, dei suoi moti, delle sue emozioni, delle sue magiche calibrazioni. In un gioco sottilissimo di piani semantici e di attualizzazione dell’operatività artistica, Silvana ci conduce attraverso una esperienza estetica vibrante di senso e vitalità, in cui ci rappresenta e ci dà atto, possibilità di partecipazione e testimonianza, di questa intensa ricerca sua e, tramite lei, anche di tutti noi, suoi simili, forse alle volte un po’ più distratti , o più prigionieri delle forme storicamente date e celebrate, ovvero un po’ più incoscienti delle potenzialità strutturanti dell’Essere, alle quali lei si avvicina con ricchezza di fantasia e rigore nella determinazione. 

Rodolfo Alidori