Silvana Baroni

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Lampi

Si accese la luce al centro del buio. Era l’accendino di Dio
alla sua prima sigaretta.

La luce si avventurò timida verso il buio, che l’afferrò per
un raggio portandosela a letto.

Al tavolo della Creazione:
Eva - Un’oliva? un dattero? un pistacchio? Adamo - Capperi che scelta!

Nel giardino della Creazione:
Eva - Una mela?
Adamo - Per favore!Facciamoci bastare i capperi!
L’universo andava espandendosi. Dio impose alle stringhe
di non slacciarsi mai, per non inciampare nei buchi neri.

L’avvenire s’era fatto di vetro. Assisteva da dietro la
finestra a un presente di merda.

Il futuro? Né in cielo né in terra. Sempre lì affacciato alla
finestra del mezzanino.

Il futuro? Una parola che porta lontano, né si può sapere
quanto da oggi.
Pare Ieri! - Disse Oggi a Domani, volendo fare lo storico.
Era un difficile cruciverba. Ma il cruccio fu risolto
crocifiggendo l’ossimoro, ordinato sull’ascisse.

Ogni generazione seguiva la precedente. C’era spazio e
tempo per tutti. Poi venne l’abitudine di starsi sui piedi.

Nel diario senza date, i giorni non fecero che prendersi a
spintoni.
Qui non va!- Dissero i giorni. E tutti partirono verso
un’altra Era promessa.

Perso il senso comune non restò che il doppio senso del
sesto senso. Insomma: l’undicesimo comandamento.

L’evoluzione, sfinita dalle controversie, chiese a Darwin
un anno sabatico.

Voglio una cometa tutta mia - Urlò il bambino al chiuso
della mangiatoia alla sua prima crisi di panico.